Le scadenze dei documenti: come non farsele sfuggire.
Un documento scaduto si scopre quasi sempre nel momento peggiore: durante un controllo, a una gara d'appalto, alla firma di un atto. Ecco come sapere in anticipo cosa sta per scadere, cliente per cliente.
Quali documenti scadono
Ogni studio ha il suo elenco, ma alcuni documenti tornano in quasi tutti:
- Documento d'identità del cliente, del legale rappresentante, dei dipendenti. La carta d'identità di un maggiorenne dura in genere dieci anni, ma ogni documento ha la sua data.
- DURC: vale 120 giorni dalla data di acquisizione (D.M. 30 gennaio 2015).
- Visura camerale: non ha una scadenza di legge, ma molti studi la considerano valida solo se recente. Decidete voi la regola, per esempio sei mesi.
- Adeguata verifica antiriciclaggio: va aggiornata nel tempo, con una frequenza legata al rischio del cliente.
- Deleghe e mandati: la delega all'intermediario per la consultazione del cassetto fiscale, per esempio, dura quattro anni dall'attivazione; si può rinnovare e il cliente può revocarla in qualsiasi momento.
- Permessi di soggiorno dei dipendenti delle aziende clienti, per chi segue il lavoro.
Cosa succede quando un documento scade
Nel migliore dei casi si perde tempo: telefonate, email, solleciti all'ultimo momento. Nel peggiore il fascicolo di un cliente risulta incompleto proprio quando qualcuno lo controlla, oppure un'azienda perde un'occasione perché il DURC non era aggiornato.
Il problema non è rinnovare un documento: è sapere che sta per scadere, per tutti i clienti, senza doverlo ricordare a memoria.
Perché il foglio Excel non basta
- Va aggiornato a mano ogni volta che arriva un documento nuovo, e prima o poi qualcuno si dimentica.
- Non avvisa nessuno: bisogna ricordarsi di aprirlo.
- Non sa chi segue quel cliente, quindi non sa a chi dirlo.
- Non chiede niente al cliente: il rinnovo resta un'email da scrivere.
Impostare le regole una volta
Per ogni tipo di documento conviene decidere quattro cose, una volta sola:
- Validità: quanto dura, o se la data si inserisce a mano ogni volta.
- Chi lo carica: il cliente, lo studio o entrambi.
- Chi lo segue: quale reparto o collaboratore deve essere avvisato.
- Quando avvisare: per esempio 90, 30 e 7 giorni prima della scadenza.
Il rinnovo che parte da solo
Il passo successivo è non dover nemmeno scrivere la richiesta. Qualche settimana prima della scadenza parte in automatico una richiesta al cliente, con l'elenco dei documenti da rinnovare e i solleciti se non risponde. Quando il documento nuovo arriva, lo studio lo verifica e la scadenza si aggiorna.
Una mattina tipo
Invece di un foglio da consultare, una vista sola con ciò che chiede attenzione: documenti scaduti, in scadenza, mancanti o arrivati e da verificare, cliente per cliente.

Da qui si chiede tutto in una volta: ogni cliente riceve una sola email con il suo elenco, e prima dell'invio si controlla cosa parte.